BANDISSIMA E CORTEO STORICO
Sei gruppi musicali e centinaia di figuranti per inaugurare le manifestazioni autunnali di Vercelli
I Vercellesi ricorderanno a lungo la giornata di domenica scorsa, piena di iniziative come non mai, con le vie del centro letteralmente gremite di folla e inondate da un sole che faceva pensare al mese di luglio. Era invece una domenica di ottobre, la prima, da anni ormai dedicata a Bandissima e al Corteo storico, un evento che segna l’arrivo dell’autunno e che, insieme con il Carnevale, è sicuramente un fiore all’occhiello per il Comitato manifestazioni vercellesi.
Insomma, complice anche il consueto mercatino dell’antiquariato in piazza Cavour e l’evento straordinario della traslazione delle spoglie della beata suor Alfonsa Clerici in cattedrale, anche qui preceduto da una processione di fedeli lungo le vie del centro, entro la cerchia dei viali il movimento è stato quello di una metropoli, ma sicuramente con meno stress.
Bandissima è giunta alla 16ª edizione, il Corteo storico alla 12ª. Sei i complessi musicali invitati a sfilare: la banda “Città di Vercelli” della Vallotti, la banda di Livorno Ferraris, la Santa Cecilia di Gattinara, I Giovani, di Santhià, la banda alpina di Foresto Sesia e la banda di Saluzzo, con al seguito un folto gruppo in costume. E poi figuranti da tutto il Piemonte e dalle regioni vicine: Lombardia, Veneto, Liguria ed Emilia Romagna. Costumi bellissimi e variopinti; personaggi già ospitati a Vercelli ed altri che hanno partecipato alla sfilata per la prima volta. Tra questi i gruppi di Venaria Reale, di Crevacuore, altri dal torinese, da Saluzzo e dalla provincia di Cuneo. A far gli onori di casa Bicciolano storico e Bela Majin, Leandro Falletti ed Adriana Pavan; con loro anche quest’anno Gianduja e Giacometta, Andrea Flamini e Manuela De Faveri, presenza che dà il segno dell’importanza della manifestazione vercellese. Sfilata lungo il corso, allungata fino in via Foa, in piazza Cavour e ritorno in piazza Zumaglini per il gran filane, con tutte e sei le bande a suonare all’unisono la marcia Stoccolma e, per chiudere, l’Inno di Mameli in versione completa. Una grande emozione.

